Sdraita, mi accarezzi piano, con dolcezza, con tenerezza, con attenzione, quasi avessi paura di rompermi, bambola di porcellana.
Io sono in estasi; le Tue mani mi percorrono e mi sembra di essere in Paradiso.
E poi alle Tue mani si aggiungono la Tua bocca, la Tua lingua, le Tue labbra...mi baci e mi assaggi, senza fretta, lasciando una scia di brividi dietro il Tuo passaggio.
Il respiro mi si blocca in gola.
La Tua lingua è proprio lì, al centro di me. Sento che mi esplori, Ti insinui in ogni piega, entri dentro di me e cominci a succhiarmi, come faresti con una bibita ghiacciata in una calda giornata estiva.
Occhi chiusi, cuore che batte...da schiava ad altare.
Altare da adorare, cui rendere omaggio.
Altare su cui consumare una qualche sorta di rito pagano ...mi sento ancora più Tua, in ogni più nascosto anfratto di me.
Consapevole del mio valore, orgogliosa di quanto posso donarTi.
Usami ora, senza curarTi di me.
Voglio abbassare il capo, abbandonarmi alle Tue voglie, essere cosa, oggetto, giocattolo...come se non sapessimo entrambi quanto il Tuo godimento sia fonte del mio.
Belle parole,emozionanti.
RispondiEliminaCondivido.
Mi piace qui..
A presto,
buona giornata
SdS