domenica 9 gennaio 2011

Boa

Non riesco a prendere sonno. Sento la necessità di fermare almeno qualcuno dei pensieri che affollano la mia mente e non mi permettono di chiudere gli occhi.

Pochi minuti fa il Suo messaggio: "Buona notte bimba. Stai bene?" Sì, sto bene.

Non sono serena come qualche tempo fa, senza dubbio, ma sto bene perché questi giorni con Lui sono serviti a conoscermi meglio,  a capire di cosa ho bisogno e che cosa voglio, con tutte le incertezze e le paure che questo comporta.

Week end di discussioni, di chiarimenti, di parole, tante parole. 

Temo ancora i giorni che verranno, lo stomaco parla chiaro e già sente la tensione, se la mente si sofferma a pensarci, ma Lui è riuscito a trovare le parole e la maniera di tranquillizzarmi.

La bolla si è incrinata, che senso avrebbe negarlo? Lui, però, è ancora lì a prendermi per mano per aiutarmi a trovare la strada.

Scoglio, albero, guida per insegnarmi ciò per cui vale la pena vivere. Saggio quanto basta per dire ciò che io forse non avrei mai avuto il coraggio di dire; attento e amorevole tanto da rimanermi accanto nonostante tutto, come solo un Padrone che ha a cuore la Sua piccola può fare.

Il futuro mi fa paura e chiude lo stomaco, ma Lui è ancora qui a prendersi cura di me...

Lui come sempre ha ragione: i rapporti cambiano, si evolvono, sta a noi renderli migliori giorno dopo giorno.

Grazie Signore.

giovedì 6 gennaio 2011

Il blob è andato a cuccia!

Ci sono attimi in cui i problemi assumono dimensioni enormi e le nostre debolezze gli concedono la forza di fagocitarci, senza più lasciarci la possibilità di tirarcene fuori ed osservarci, noi e loro, da un pochino più in là.

Questo inizio 2011 è uno di quegli attimi, ma questa sera le parole di alcune amiche sono state la fune che mi ha permesso di tirarmi fuori da questo blob di negatività e pessimismo.

I problemi sono ancora lì, ma sono tornati a cuccia.

Per questo week end voglio essere esclusivamente la Sua schiava.

lunedì 3 gennaio 2011

In punta di piedi...



La mia insicurezza mi sta rendendo la vita difficile, lasciandomi sempre appesa al filo sottile della Sua approvazione, in attesa di una Sua parola.

Ogni giorno mi sento di appartenerGli un po' di più, ma a volte ho l'impressione che tale sensazione sia unidirezionale e che il crescendo sia solo mio. Vorrei chiedere, ma so che non avrei risposta...

A volte mi sento scoppiare, di desiderio, di eccitazione, di amore...ma di rimando ho il silenzio, e allora monta la paura di aver detto troppo, il timore di essere stata inopportuna e di aver usato parole azzardate. 

Lui c'è, sempre.

Quando siamo lontani, però, è come se ci fosse un velo di pudore a coprire ogni cosa, ed io, che vorrei essere per Lui ogni giorno ciò che tento di essere quando Gli sono accanto, mi chiedo quale sia il mio posto, quale sia la maniera più giusta di comportarmi...

Tento di muovermi in punta di piedi, per non invadere il Suo mondo...

sabato 1 gennaio 2011

La schiava brucia

Il desiderio è bruciante, la necessità di sentirsi Sua ogni giorno più pressante, talmente pressante non concedermi tregua, da occupare di giorno i miei pensieri e di notte i miei sogni.

E' tutto nuovo per me e questo bisogno di appartenerGli è talmente forte da spaventarmi a volte; vorrei potermi sciogliere per fondermi con Lui, divenire parte di Lui: un altro braccio, un'altra gamba, un altro cuore...

Vorrei che mi marchiasse, che segnasse il mio corpo come ha segnato la mia mente, un tatuaggio, un anello...qualcosa che sancisse che sono cosa Sua.

Una Sua proprietà, un Suo animale, una bestiolina di cui aver cura...null'altro.

Smanio di essere ai Suoi piedi ed ogni giorno i miei pensieri si fanno più torbidi, le mie fantasie si spingono un po' più in là, facendo a pugni con la paura di non avere il coraggio. 

Sogno di mettermi totalmente nelle Sue mani, di affidarmi a Lui, di dimostrarGli la mia devozione, la mia fiducia.

DonarGli il mio respiro, il mio sangue, le mie paure, segni tangibili di quanto Gli appartenga.

La Sua mano dentro di me, che mi apre, mi penetra e mi possiede...

Il Suo odore su di me, per sentirmi cagna...

Le Sue mani attorno al mio collo, per far decidere Lui quando mi è concesso respirare...


La schiava aspetta che il Padrone la chiami a sé...