Niente BDSM oggi, niente palpiti, niente respiri mozzati.
Oggi sopravvivo.
Senza di Lei il Natale è sempre stato una commedia, più o meno piacevole, più o meno grottesca; quest'anno invece, anche se manca ancora una settimana, mi sento già persa. Mi sento che cado in un pozzo profondissimo e buissimo...e mi sento sola, disperatamente sola.
E ho paura che sarà sempre così. Ho bisogno di calore, di affetto, di famiglia, ma la mia famiglia non esiste più e se mi soffermo a pensarci - cosa che non faccio mai-, allora sì che smetto di respirare e sento un male tremendo.
E' un dolore che mi risucchia, da cui non riesco a staccarmi, perché in fondo in fondo so che è giusto che io stia male, perché il mio mondo è realmente crollato il 15 agosto di 2 anni fa e non è pensabile continuare a vivere come se niente fosse.
Quando riesce ad agguantarmi mi stritola, mi schiaccia, mi annienta, ed io rimango lì a lasciarlo fare, sperando forse, a volte, che mi distrugga definitivamente, per smettere una volta per tutte di temere il confronto con questo dolore indescrivibile.
L'unica cosa che chiederei a Babbo Natale in questo momento è di permettermi di addormentarmi e di svegliarmi solo a commedia terminata....