domenica 19 dicembre 2010

Off Topic

Niente BDSM oggi, niente palpiti, niente respiri mozzati. 

Oggi sopravvivo.

Senza di Lei il Natale è sempre stato una commedia, più o meno piacevole, più o meno grottesca; quest'anno invece, anche se manca ancora una settimana, mi sento già persa. Mi sento che cado in un pozzo profondissimo e buissimo...e mi sento sola, disperatamente sola.

E ho paura che sarà sempre così. Ho bisogno di calore, di affetto, di famiglia, ma la mia famiglia non esiste più e se mi soffermo a pensarci - cosa che non faccio mai-, allora sì che smetto di respirare e sento un male tremendo.

E' un dolore che mi risucchia, da cui non riesco a staccarmi, perché in fondo in fondo so che è giusto che io stia male, perché il mio mondo è realmente crollato il 15 agosto di 2 anni fa e non è pensabile continuare a vivere come se niente fosse.

Quando riesce ad agguantarmi mi stritola, mi schiaccia, mi annienta, ed io rimango lì a lasciarlo fare, sperando forse, a volte, che mi distrugga definitivamente, per smettere una volta per tutte di temere il confronto con questo dolore indescrivibile.

L'unica cosa che chiederei a Babbo Natale in questo momento è di permettermi di addormentarmi e di svegliarmi solo a commedia terminata....

lunedì 13 dicembre 2010

Sua

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.

Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domani, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Patrizia Valduga - Medicamenta

Tecnicolor

Un orgasmo così forte, così intenso, così violento da portare assieme al piacere lacrime e singhiozzi. Un fiume di emozioni in cerca di un varco per sfogare la propria potenza.

Si può vivere con la paura di tracimare? Con il timore di non essere in grado di contenere tutto questo?

E' tutto tanto, violento...violentemente bello, emozionante...e l'essere felice non è sufficiente.

Non basta! Il mio corpo e la mia mente hanno bisogno di trovare un'altra maniera per canalizzare quanto Lui ogni giorno mi regala e mi aiuta a conquistare.

Lo sforzo che sto tentando di fare è quello che spetta ai linguisti quando si trovano a dover cercare nuove parole per esprimere concetti prima sconosciuti.

La realtà che Lui mi ha svelato ha colori talmente sgargianti, rumori talmente soavi, profumi talmente buoni che bisogna imparare a goderne poco alla volta, ma come fare a non esserne ingordi? Vorrei ubriacarmi ogni giorno di Lui, piangere per questa tremenda felicità che non si accontenta dei sorrisi...

Sono Sua e il mio unico desiderio è quello di crescere ed imparare, per diventare quella Donna che Lui merita, plasmata per il Suo piacere e la Sua felicità.

Questa è la mia dimensione....Lui è il mio universo....