Esausta, spossata...come se all'improvviso qualcuno avesse staccato la spina. Una carica che lentamente defluisce e che mi lascia con il bisogno di accocolarmi sul mio futon...su quello stesso futon dove poche ore fa ero stretta tra le Tue mani e le Tue corde...E' stato solo un salutarci ed un entrarci dentro ancora un'ultima volta prima che la vita di tutti i giorni ci richiamasse nei ranghi.
Avevo paura: Tu libero dal passato, Tu che passi una giornata in treno per venire da me, entrambi con la voglia di ritrovare quell'angolo magico in cui ci eravamo scoperti reali.
Ti tolgo le scarpe, Ti spoglio a poco a poco...tolgo quei pochi strati che separano la Tua pelle dalla mia...e comincio a percorrere il Tuo corpo di baci, carezze, respiri...voglia di conoscerTi di nuovo e di sincerarmi che Tu sia qui con me, davvero.
Mi beo dei Tuoi sospiri, un po' più profondi, un po' più rumorosi, a seconda dei tasti che la mia lingua percuote per suonare la nostra sinfonia. Non mi stancherei. E' una notte dedicata alla tenerezza, per il cuoio e le catene avremo tempo.
E poi la nostra prima festa, legata al Tuo polso da un guinzaglio, come se ce ne fosse bisogno...ma mi piace rche tutti sappiano che sono Tua
Mi guardo intorno, sono un pesce fuor d'acqua in quel locale di pelle, lattex e borchie questa sera, ma sono contenta di non passare inosservata, di essere bella, voglio essere come un gioiello che tutti Ti invidiano.
Mangiamo qualcosa. Tu pensi a tutti e due, in un angolino appartato sono in ginocchio accanto a Te, che mi imbocchi, piano, con tenerezza. Il Tuo prenderTi cura di me mi fa girare la testa
Che strano, sono lì, nuda, legata, di fronte ad uno specchio...eppure mi sento bene, sono a mio agio e nella mia testa non c'è posto che per noi. Non ho ancora il coraggio di tenere gli occhi aperti, ma non posso fare a meno di sbirciare per guardarTi mentre usi il micio; mi giri intorno, mi guardi, mi accarezzi, ed è quasi come se danzassimo. Non riesco a non cercare la Tua bocca, e mi protendo per baciarTi, ogni volta che mi sfiori.
Non mi concedi di rivestirmi, ma la cosa non mi disturba: sono le Tue corde a tenermi caldo. Ti seguo come un cucciolo segue il suo padrone; ho voglia che Tu giochi ancora con me, ho voglia di ubriacarmi ancora.
Siamo di nuovo soli, dietro una parete di sbarre; da una parte noi, dall'altra il resto del mondo, che in un attimo scompare. Mi porti di nuovo lontano, in un posto che non conosco e la donna che vedo allo specchio, quella che mi chiedi di guardare, ha gli occhi accesi, il respiro accelerato...non mi ero mai accorta di avere quella luce. Caldo di cera, le Tue mani che mi arrossano, che mi ispezionano, sferzate sulla mia pelle che ne vuole ancora, che non si stanca...ansimo, tremo, piango...e Tu mi stringi, mi rassicuri, mi tieni accanto a Te.
Non smetterei mai, ma Tu sai che è già tanto quello che abbiamo vissuto e tieni a bada quell'incosciente, testarda e curiosa schiava che hai deciso di tenere con Te.
Il Tuo abbraccio è costante, caldo, accogliente...
"Finché ci sarò io, non dovrai temere nulla."
Lo so, lo Sento...e altro non potrei desiderare...