giovedì 17 marzo 2011

D'improvviso

E' una sensazione che arriva all'improvviso.

Un improvviso vuoto al centro del petto. 
Un'improvvisa tristezza che non lascia spazio ad altro.

Non sono con Lui.

Perché non sono con Lui? Che senso ha che non io sia ai Suoi piedi, quando è quello il posto che mi è stato riservato, ancor prima che io potessi anche solo lontanamente immaginarlo?

E' come se d'un tratto perdessi una parte di me e mi chiedessi come sopravvivere senza un pezzo di cuore.

Creatura incopleta senza di Lui, che in poco tempo è riuscito a penetrarmi, a conficcarsi in ogni più nascosto angolo di me.

Come un'alchimista, è riuscito a divenire mio nutrimento, mio sostentamento, linfa cui attingere per crescere, orchidea timida e delicata.

E questa lontananza, che strizza il mio cuore a metà, alimenta il bisogno di essere Sua, la necessità crescente di sentirmi nelle Sue mani, il desiderio di accucciarmi e guardare in su, verso il Suo viso dolce, verso il Suo sguardo attento e acceso della Sua voglia di me.

I Suoi occhi. 
Vigili, appassionati, sorpresi, soddisfatti, eccitati.

La Sua voce. 
Sussurro, ordine, gemito, rantolo.

Le Sue mani. 
Delicate, severe, invadenti, eccitanti.

Lui. Semplicemente Lui. 

Io. Semplicemente Sua.

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