giovedì 3 marzo 2011

Io...nelle Tue mani

Mangiami, divorami, cibaTi di me.

A poco a poco, pezzo dopo pezzo, un dito, un lembo di pelle, le mie labbra, il mio seno.

Non ho bisogno di nulla, non più; mi basta sapere che faccio parte di Te.

Che Ti accompagno al lavoro, che Ti faccio compagnia negli interminabili spostamenti, che sono con Te quando la sera posi la testa sul cuscino e quando la mattina apri gli occhi e mi desideri di carne e sangue.


Brillo come mai prima d'ora e l'unica cosa che desidero è darTi un altro po' di me, ogni giorno un po' di più.

Penetrami, ancora e ancora...mente, cuore, corpo.

Insinua ancora la Tua mano, a poco a poco...assaggiami, morbida, calda, accogliente e stretta.

Forzami con delicata fermezza, insegnami ad accoglierTi, scrigno che racchiude il pugno del Padrone.

Desiderio di sentire ancora quel sottile dolore, di goderne e di ascoltarlo mentre si trasforma in un piacere profondo, dilagante; mentre la Tua mano si muove dentro di me, mi riempi e mi fai sentire Tua.

Tu...dentro di me, al centro di me.

Io...nelle Tue mani.

1 commento:

  1. il bisogno di appartenere è sempre molto più forte di quello di avere qualcuno che appartenga a noi

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