Strano che la consapevolezza di quanto io abbia bisogno del dolore che mi infliggi si palesi solo quando, sazia, esausta e liquida, la mia mente torna sui binari della razionalità e comincia ad analizzare quello stato di grazia cui mi conduci.
In soffitta, appoggiata al cavalletto, colpi decisi, delicati; colpi affilati, colpi pesanti, sedere che si arrossa e schiava che trabocca di gioia.
Colpi che le fanno male,colpi che riceve con gratitudine. Colpi che la rimettono in comunicazione con una parte di lei rimasta in disparte nell'ultimo periodo.
"Grazie Padrone" le uniche parole che riesce a pronunciare.
Non le piacciono i colpi sul sedere; le fanno male, sempre troppo rispetto a quanto dovrebbero, eppure sabato nessuna carezza avrebbe potuto essere più dolce.
Ogni colpo un bacio. Ogni bacchettata un "ti amo".
Riuscivo finalmente a capire quanto mi fosse mancato questo Tuo prenderTi cura di me.
PrenderTi cura di me nell'unico modo capace di badare a quella creatura di sangue e passione che mi si cela dentro.
Ne avevo disperatamente bisogno, eppure non l'avevo capito prima di quei colpi.
Ero assetata di dolore e assetata delle Tue mani che leniscono le sferzate.
Ero assetata della Tua voce e assetata di quello sguardo che appartiene solo a me.
Gambe aperte e vestitino da bambola sempre pronto a sollevarsi. Bambola di pizzi e fiocchi che attende la Tua voce per diventare cagna febbricitante di Te.
Timorosa, accarezzo un corpo di donna, percorro il suo corpo di elfa con la lingua. Scendo più giù a un Tuo sussurro e comincio a leccarla a succhiarla, ad assaggiarla. La sento che freme, che gode.
Ti bacio, per assaggiare assieme il suo sapore.
E poi in un gioco al rilancio, anche lei comincia a leccarmi.
Ti avvicini di nuovo e cominci ad accarezzarla. La accarezzi, infili le Tue dita dentro di lei...e io sono lì, proprio lì...quasi sento il Tuo respiro.
Ti abbassi e la assaggi.
Ti guardo mentre lo fai. Mi sforzo di guardarTi, ma non ci riesco.
Pugnalata.
E' come se avessero succhiato via tutta l'aria.
Chiudo gli occhi.
Non riesco a fermare le lacrime.
Non voglio smettere, non voglio deluderTi, voglio essere brava, voglio regalarTi tutto questo.
Continuo a baciare, continua a baciarmi, eppure non sento più nulla, solo terrore.
Paura che lei ti piaccia, paura di non essere abbastanza, paura di perderTi...folle paura che Tu non mi voglia più.
Voglia che lei sparisca.
Vergogna nel confessarTi le mie debolezze.
Sentirmi stupida e odiarmi per non riuscire a parlarTi.
E infine Tu che mi accogli e mi sussurri le parole più dolci del mondo. Parole che sciolgono ogni timore e che mi infiammano dell'unica voglia che muove il mio mondo.
Percuotimi ed accarezzami.
Violentami ed amamami.
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