domenica 12 settembre 2010

Sorpresa

Solo 24 ore...sono bastate a lasciarmi un bagaglio di cose su cui meditare, da cui riavermi fino in fondo.

Dico riavermi perché trovarmi tra le le Sue mani ultimamente smuove delle corde che vibrano vibrano vibrano...e continuano a vibrare per un po', anche dopo la calma, il relax, le Sue carezze, i km che tornano a separarci.

E' stato un regalo improvviso e inaspettato questo week end nella Bolla. Oramai anche la strada è diventata un'amica, una confidente con cui condividere la gioia e il timore dell'attesa, dello spazio che si riduce, e poi, quando i doveri richiamano alla routine quotidiana, la malinconia e quel sottile dolore che necessariamente condiscono il rientro a casa.

Ogni cosa, ogni particolare concorrono a creare quel terremoto che sconquassa ogni certezza dentro di me. Nulla è studiato, lo so, eppure TUTTO è parte integrante di quello siamo, di quello che diventiamo...

La pizza fatta con le Sue mani? Una briciola.
Pranzare sotto il portico ed ascoltarci? Una briciola.
Attendere pazientemente che finisca di raccontarmi, prendermi per mano e spogliarmi? Una briciola.
Rendermi inerme, portarmi lì dove è concesso dimenticarsi la propria identità? Una briciola.
E poi portarmi il caffè, lasciarsi accarezzare, aiutarLo- nuda-  a rastrellare il fieno, asciugarLo dopo la doccia, attenderLo impaziente per la serata...mille altre briciole che come piccole calamite dirigono i miei passi, il mio Sentire verso quell'obiettivo comune che ci ha fatti incontrare.

Non sono perfetta, tante barriere sono cadute e tante altre ancora aspettano di essere abbattute..in questi attimi di quiete dopo la tempesta- la Sua tempesta- nella mia mente c'è spazio solo per pensare a noi. 

Tutto il resto può attendere domani.

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