mercoledì 8 settembre 2010

La mia frustrazione è il Suo godimento




"Così vorrei essere, in ginocchio, ad abbracciarVi le gambe, Voi che con delicata fermezza afferrate i miei capelli...vorrei essere lì con Voi..."

"Masturbati! Fermati un attimo prima dell'orgasmo e dedicami la sofferenza della mancata soddisfazione."

Non servono altre parole. Ringrazio nella mia testa per l'ennesima prova che mi regala per dimostrarGli la mia ubbidienza.

Comincio ad accarezzarmi...
Chiudo gli occhi per sentirmi totalmente nella Bolla che sa creare attorno a me...
L'eccitazione sale, sento quella tensione calda che cresce a poco a poco e si irradia ovunque...
La mia testa sa che non deve perdere il controllo, ma la voglia di lasciarmi andare è tanta, la voglia di sciogliermi e rilassarmi...

Voglio arrivare fino alla soglia del piacere, voglio godermi le sensazioni crescenti, l'eccitazione che monta...e voglio che la rinuncia all'orgasmo sia urlata, sofferta, sincera...

E' vicino, il momento è vicino...è dolce accarezzarmi, sentire i brividi lunga la schiena, pregustare l'esplosione...

Ancora un tocco e sarebbe fatta...ma è Lui che deve godere, per me non è ancor il momento!

La mia frustrazione è il Suo godimento.
L'orgasmo mancato è un segno della mia sottomissione.
I miei brividi l'ennesima dimostrazione del Suo potere.

"Godo a leggere questo".

Altro non serve per sentirmi appagata...

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