lunedì 14 novembre 2011

Volere e temere

Paura di sentire dolore.
Voglia di sentire dolore.

Paura che sia troppo.
Voglia che sia sempre un po' di più.

Paura di urlare BASTA.
Voglia di urlare ANCORA.

Paura di mostrarTi le lacrime.
Voglia che Ti inumidiscano le labbra mentre mi baci.

Stringo i denti all'inizio, so che è lo scotto da pagare per spiccare il volo.
Trattengo il respiro dopo ogni colpo in attesa che arrivi il successivo.
Mi tendo alla ricerca di un segnale, di un indizio, ma ogni volta è sorpresa e fiato mozzato.

E poi d'un tratto da dolore a piacere.

La frusta che mi affetta, il gatto che mi batte.
La schiena calda, umido tra le gambe.

La Tua mano che mi accarezza, il Tuo sguardo eccitato a dirmi che c'è qualcun'altro che gioca con me.
Ancora colpi, ogni colpo un battito d'ali che mi solleva più su.

Mani le Tue, conosciute, amate, baciate. Tocco che sa di casa, amore a possesso.

Mani le sue, dolci, gentili, fresche. Carezza di donna che sa di tenerezza e complicità.

E so di potermi sciogliere, liquida come sai rendermi Tu.
Nessun pensiero, nessuna nube a intorpidire la Bolla.

Leggera e libera come non sapevo di poter essere, attendo che le Tue braccia arrivino a rimpiazzare le corde.


lunedì 3 ottobre 2011

Amore

C'è amore in ogni Tuo gesto, in ogni Tua parola.

C'è amore quando mi stringi, amore quando mi sorridi, amore quando avvicini la Tua mano alle mie labbra.

C'è amore quando mi spedisci sotto la doccia, senza darmi il tempo di controbattere e quando, un attimo dopo, trovo l'aperitivo in una ciotola e mi lasci a quattro zampe, a i Tuoi piedi, a riscaldarmi con il tepore del Tuo sguardo e delle Tue carezze.

C'è amore quando capisci che non ho bisogno di baci, ma di morsi e frustate. 

C'è amore quando capisci che ho bisogno di dolore per rientrare in me e trovare un po' di pace. 

Non mi chiedi cosa penso, cosa voglio. Lo sai, lo so, e ad occhi chiusi sei Tu che mi mostri la strada.

Voglia di urlare, bisogno di esplodere. Sono la Tua puttana di fine Ottocento, goffamente sensuale, ingenuamente provocante. 

Godo di ciò che mi concedi e mi muovo per far godere Te, Padrone di ogni ricciolo in cui si nascondono i miei mille volti.

Ho voglia di essere tutto e diventare niente. 

Tutto che Ti riempie, Ti abbraccia, Ti riscalda, Ti eccita, Ti accoglie.

Niente liquido, quasi impalpabile, svuotato, pronto a colmarsi ancora una volta.

Cos'è se non amore tutto questo?

Amo e sono amata. 

Null'altro serve a una donna per essere felice.

martedì 16 agosto 2011

Infinito

Ieri sono caduta e mi ha raccolta.

Mi hai permesso di infrangermi in mille frammenti e poi mi hai raccolta, pezzo dopo pezzo, tra l'uno e l'altro solo Amore ad incollarli assieme.

Braccia forti- le Tue- a darmi forma e forza.

Occhi attenti- i Tuoi- a non sbagliare nemmeno un incastro.

Cuore immenso- il Tuo- capace di sanguinare assieme al mio, capace di aiutarlo a ricucire le ferite.

Guardare l'infinito e temerlo un po' di meno.

Cercare Lei, aggrappata alla Tua mano.



Grata ogni attimo di quel miracolo che è appartenerTi.

martedì 9 agosto 2011

Regalami dolore

Regalami dolore, perché mi sia più facile affidarmi.

Regala dolore, perchè la mia mente possa riposarsi.

Regalami dolore perché possa sentirmi accudita.

Regalami dolore per riconnettermi con me, 
per farmi Sentire, per farTi Sentire.

Regalami dolore perchè mi ami.


Regalami dolore perché è la sola medicina.

Esplosione

Sono giorni in cui parlare è faticoso e resto in silenzio ad ascoltarmi.

Mi ascolto e tento di capire cosa sono ora.

Riesco finalmente a sentire le mie radici, le Tue mani che mi sorreggono e mi fanno crescere, che mi danno riparo e mi spronano a non aver paura del mondo.

Donna in bilico, come in questi giorni, sempre pericolosamente in bilico sul bordo di quel precipizio in cui a volte vorrei cadere.

Egoisticamente trincerata dietro un silenzio non voluto, è l'Infinito che provo per Te che riesce a sprazzi a far breccia nella mia incapacità di chiedere aiuto.

Fatica nel tenere a bada le grida che mi assordano, bisogno di silenzio, di non udirle più.

E l'unico che riesce ad attutire quel fragore sei Tu, facendo urlare più forte la carne del cervello.

Ora non c'è spazio per i sussurri delle carezze, forse dopo, quando esausta non avrò ancora la forza di ricominciare a parlare.

Solo mugolii e movenze da cagna in calore.

Mi ha spaventata sentire solo come un'eco lontana le Tue e le mie mani. Mi ha spaventato l'urgenza con cui sentivo di non potevo far a meno del dolore, come se, all'improvviso sorda, non potessi che urlare per tentare di Sentirmi.

Avrei voluto che continuassi ancora e ancora e ancora.

La mia pelle segnata e ogni segno un urlo a ricordarmi che esisto.

Una carica di esplosivo diritta al centro di me per polverizzare quel guscio duro che mi separa dal resto del mondo, da Te.

Esplodere per ricomporsi, rompersi per ritrovarsi.

lunedì 11 luglio 2011

Il mio BDSM è amore

Il mio BDSm è amore!

Amo il mio Padrone di un amore folle, immenso, talmente sconfinato da sentire di non bastare per contenerlo, talmente intenso da far male.

Gli appartengo non perché così deve essere per una schiava, ma perché non potrebbe essere altrimenti.

"Un Sole che splende per me soltanto come un diamante in mezzo al cielo", cantavano con parole meravigliose.

La mia Luce, la mia Guida.

L'Unico a cui io abbia mai permesso di entrarmi così a fondo.

L'Unico a cui la mia vita è volata tra le mani per essere custodita gelosamente.

E' Suo ogni centimetro di pelle; ogni grammo di carne, di cervello; ogni scintilla di emozione. 

Ed è con Lui che i colpi di frusta, le lacrime, il dolore diventano quel nutrimento che mi fa splendere.

Il mio BDSM è amore!

Un amore totale, che si nutre di ogni colore, di ogni sentimento.

Un amore che scende in basso solo per prendere la rincorsa e spiccare il volo.

Un amore che mi fa desiderare la Sua felicità, unico mezzo per conquistare la mia.

Un amore che mi fa dire sempre sì ad ogni Sua richiesta.

Un amore che mi fa vivere nell'attesa che Lui mi spinga ancora più in là, eccitata e senza paura, per renderlo fiero ed orgoglioso.

Un amore che mi fa chinare la testa con gioia perché a Lui e a Lui soltanto appartengo.


A quelli che pensano che il BDSM non sia amore...

venerdì 1 luglio 2011

Un orgasmo, un prato verde e bambine vestite di bianco

I miei orgasmi sono strani.

Hanno forme, colori sgargianti.

Si dipanano attraverso immagini: a volte solo forme, altre volte dettagliate come fossero fotografie.

Un giardino attorniato da bamboo altissimi; oro e maschere veneziane; blu, blu, blu intensissimo, e ieri un prato verde costellato di bambine sedute aggrazziatamente a terra. Tante piccole Alice con vestitini bianchi da educande d'altri tempi che mollemente si adagiavano al suolo come gigli rovesciati.

Un orgasmo che mi ha lasciato stremata, senza fiato. Orgasmo cercato, rincorso, implorato.

Schiena calda di frusta, gambe molli per l'eccitazione e la Tua mano che si fa strada a poco a poco dentro di me. 

Era un po' di tempo che non capitava ed io avevo paura di non esserne più capace, avevo paura di sentir male e di doverTi dire basta.

Un respiro trattenuto e la Tua mano è al sicuro dentro di me, lama in costante equilibrio tra dolore e piacere. 

Mi accarezzi il cuore, delicato e deciso.

Sento che Ti muovi, e ad ogni impercettibile cambiamento corrisponde un'eco potente di eccitazione e calore.

Mi allarghi ancora di più le gambe, per entrarmi meglio dentro. "Sei bellissima" mi sussurri, incendiandomi con lo sguardo.

Gemo senza ritegno, mugolo, rantolo...e nella mia testa bambine vestite di bianco.

Io indecente...loro l'immagine della purezza.

Io che come un animale rincorro l'esplosione...loro placide e composte ad osservare.

Immagini che stridono.

Eppure in quell'attimo a cuore scoperto tutto era così perfetto e armonico da lasciarmi esausta e tremante a chiederTi di restare lì, immobile, ancora per un po', per non rompere la magia della Tua mano che mi accarezza il cuore, in un prato verde, in mezzo a bambine vestite di bianco.