lunedì 23 gennaio 2012

Sentirsi

Immobilizzata, nuda, in attesa dei Tuoi colpi. 

Paura che siano troppo forti e impazienza di sentirli nuovamente su di me.

La mia pelle è fredda e il cuoio stride quando la incontra. 
Sospiro e gemo...dolore e piacere.

Non sono mai stata brava ad ascoltarmi, eppure in questi attimi, quando non sono altro che nervi per sentire tutto quello che mi regalerai, ho l'impressione di poter percepire ogni singola cellula del mio corpo.

Sento il calore che si diffonde dal centro della schiena, lì dove colpisci più sovente, sento le scie taglienti lasciate dai fendenti, subito seguite da brividi di eccitazione.

All'improvviso mi sembra addirittura di sentire qualcosa che scende lungo le mie cosce, proprio lì dove affondi le Tue dita per sentirmi sospirare più forte.

Ad occhi chiusi per non sentire che me.

E poi giro un po' la testa e guardo lo specchio di fronte a me.

Sei Tu.

Bello, elegante, maestoso e distante, la mia Divinità personale.
Preciso, attento a dipingermi alla perfezione, in una sorta di mistica trance che appartiene solo a noi.

Chiudo gli occhi e torno nella Bolla, negli occhi le Tue mani che la modellano.

Mi lascio cullare dai colpi e dai miei sussulti, è il tempo per lasciarsi andare e dimenticare ogni cosa che non sia io sotto le Tue mani.

La mente si svuota mentre Ti prendi cura di me, ogni colpo un metro più vicino alla quiete che inseguo e desidero.

Ancora, ancora, ancora dolore, lasciami andare, ancora un po'...ma le Tue mani mi sciolgono, mi raccolgono, mi accolgono...braccia calde e forti che sanno di Casa e di Amore.

1 commento:

  1. che belle parole..le condivido..so cosa significa essere in quello stato di tormento e grazia..
    di INCANTO.
    un sorriso,
    a presto
    SdS

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