venerdì 1 luglio 2011

Un orgasmo, un prato verde e bambine vestite di bianco

I miei orgasmi sono strani.

Hanno forme, colori sgargianti.

Si dipanano attraverso immagini: a volte solo forme, altre volte dettagliate come fossero fotografie.

Un giardino attorniato da bamboo altissimi; oro e maschere veneziane; blu, blu, blu intensissimo, e ieri un prato verde costellato di bambine sedute aggrazziatamente a terra. Tante piccole Alice con vestitini bianchi da educande d'altri tempi che mollemente si adagiavano al suolo come gigli rovesciati.

Un orgasmo che mi ha lasciato stremata, senza fiato. Orgasmo cercato, rincorso, implorato.

Schiena calda di frusta, gambe molli per l'eccitazione e la Tua mano che si fa strada a poco a poco dentro di me. 

Era un po' di tempo che non capitava ed io avevo paura di non esserne più capace, avevo paura di sentir male e di doverTi dire basta.

Un respiro trattenuto e la Tua mano è al sicuro dentro di me, lama in costante equilibrio tra dolore e piacere. 

Mi accarezzi il cuore, delicato e deciso.

Sento che Ti muovi, e ad ogni impercettibile cambiamento corrisponde un'eco potente di eccitazione e calore.

Mi allarghi ancora di più le gambe, per entrarmi meglio dentro. "Sei bellissima" mi sussurri, incendiandomi con lo sguardo.

Gemo senza ritegno, mugolo, rantolo...e nella mia testa bambine vestite di bianco.

Io indecente...loro l'immagine della purezza.

Io che come un animale rincorro l'esplosione...loro placide e composte ad osservare.

Immagini che stridono.

Eppure in quell'attimo a cuore scoperto tutto era così perfetto e armonico da lasciarmi esausta e tremante a chiederTi di restare lì, immobile, ancora per un po', per non rompere la magia della Tua mano che mi accarezza il cuore, in un prato verde, in mezzo a bambine vestite di bianco.

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