Paura di sentire dolore.
Voglia di sentire dolore.
Paura che sia troppo.
Voglia che sia sempre un po' di più.
Paura di urlare BASTA.
Voglia di urlare ANCORA.
Paura di mostrarTi le lacrime.
Voglia che Ti inumidiscano le labbra mentre mi baci.
Stringo i denti all'inizio, so che è lo scotto da pagare per spiccare il volo.
Trattengo il respiro dopo ogni colpo in attesa che arrivi il successivo.
Mi tendo alla ricerca di un segnale, di un indizio, ma ogni volta è sorpresa e fiato mozzato.
E poi d'un tratto da dolore a piacere.
La frusta che mi affetta, il gatto che mi batte.
La schiena calda, umido tra le gambe.
La Tua mano che mi accarezza, il Tuo sguardo eccitato a dirmi che c'è qualcun'altro che gioca con me.
Ancora colpi, ogni colpo un battito d'ali che mi solleva più su.
Mani le Tue, conosciute, amate, baciate. Tocco che sa di casa, amore a possesso.
Mani le sue, dolci, gentili, fresche. Carezza di donna che sa di tenerezza e complicità.
E so di potermi sciogliere, liquida come sai rendermi Tu.
Nessun pensiero, nessuna nube a intorpidire la Bolla.
Leggera e libera come non sapevo di poter essere, attendo che le Tue braccia arrivino a rimpiazzare le corde.

