giovedì 6 gennaio 2011

Il blob è andato a cuccia!

Ci sono attimi in cui i problemi assumono dimensioni enormi e le nostre debolezze gli concedono la forza di fagocitarci, senza più lasciarci la possibilità di tirarcene fuori ed osservarci, noi e loro, da un pochino più in là.

Questo inizio 2011 è uno di quegli attimi, ma questa sera le parole di alcune amiche sono state la fune che mi ha permesso di tirarmi fuori da questo blob di negatività e pessimismo.

I problemi sono ancora lì, ma sono tornati a cuccia.

Per questo week end voglio essere esclusivamente la Sua schiava.

lunedì 3 gennaio 2011

In punta di piedi...



La mia insicurezza mi sta rendendo la vita difficile, lasciandomi sempre appesa al filo sottile della Sua approvazione, in attesa di una Sua parola.

Ogni giorno mi sento di appartenerGli un po' di più, ma a volte ho l'impressione che tale sensazione sia unidirezionale e che il crescendo sia solo mio. Vorrei chiedere, ma so che non avrei risposta...

A volte mi sento scoppiare, di desiderio, di eccitazione, di amore...ma di rimando ho il silenzio, e allora monta la paura di aver detto troppo, il timore di essere stata inopportuna e di aver usato parole azzardate. 

Lui c'è, sempre.

Quando siamo lontani, però, è come se ci fosse un velo di pudore a coprire ogni cosa, ed io, che vorrei essere per Lui ogni giorno ciò che tento di essere quando Gli sono accanto, mi chiedo quale sia il mio posto, quale sia la maniera più giusta di comportarmi...

Tento di muovermi in punta di piedi, per non invadere il Suo mondo...

sabato 1 gennaio 2011

La schiava brucia

Il desiderio è bruciante, la necessità di sentirsi Sua ogni giorno più pressante, talmente pressante non concedermi tregua, da occupare di giorno i miei pensieri e di notte i miei sogni.

E' tutto nuovo per me e questo bisogno di appartenerGli è talmente forte da spaventarmi a volte; vorrei potermi sciogliere per fondermi con Lui, divenire parte di Lui: un altro braccio, un'altra gamba, un altro cuore...

Vorrei che mi marchiasse, che segnasse il mio corpo come ha segnato la mia mente, un tatuaggio, un anello...qualcosa che sancisse che sono cosa Sua.

Una Sua proprietà, un Suo animale, una bestiolina di cui aver cura...null'altro.

Smanio di essere ai Suoi piedi ed ogni giorno i miei pensieri si fanno più torbidi, le mie fantasie si spingono un po' più in là, facendo a pugni con la paura di non avere il coraggio. 

Sogno di mettermi totalmente nelle Sue mani, di affidarmi a Lui, di dimostrarGli la mia devozione, la mia fiducia.

DonarGli il mio respiro, il mio sangue, le mie paure, segni tangibili di quanto Gli appartenga.

La Sua mano dentro di me, che mi apre, mi penetra e mi possiede...

Il Suo odore su di me, per sentirmi cagna...

Le Sue mani attorno al mio collo, per far decidere Lui quando mi è concesso respirare...


La schiava aspetta che il Padrone la chiami a sé...

domenica 19 dicembre 2010

Off Topic

Niente BDSM oggi, niente palpiti, niente respiri mozzati. 

Oggi sopravvivo.

Senza di Lei il Natale è sempre stato una commedia, più o meno piacevole, più o meno grottesca; quest'anno invece, anche se manca ancora una settimana, mi sento già persa. Mi sento che cado in un pozzo profondissimo e buissimo...e mi sento sola, disperatamente sola.

E ho paura che sarà sempre così. Ho bisogno di calore, di affetto, di famiglia, ma la mia famiglia non esiste più e se mi soffermo a pensarci - cosa che non faccio mai-, allora sì che smetto di respirare e sento un male tremendo.

E' un dolore che mi risucchia, da cui non riesco a staccarmi, perché in fondo in fondo so che è giusto che io stia male, perché il mio mondo è realmente crollato il 15 agosto di 2 anni fa e non è pensabile continuare a vivere come se niente fosse.

Quando riesce ad agguantarmi mi stritola, mi schiaccia, mi annienta, ed io rimango lì a lasciarlo fare, sperando forse, a volte, che mi distrugga definitivamente, per smettere una volta per tutte di temere il confronto con questo dolore indescrivibile.

L'unica cosa che chiederei a Babbo Natale in questo momento è di permettermi di addormentarmi e di svegliarmi solo a commedia terminata....

lunedì 13 dicembre 2010

Sua

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.

Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domani, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Patrizia Valduga - Medicamenta

Tecnicolor

Un orgasmo così forte, così intenso, così violento da portare assieme al piacere lacrime e singhiozzi. Un fiume di emozioni in cerca di un varco per sfogare la propria potenza.

Si può vivere con la paura di tracimare? Con il timore di non essere in grado di contenere tutto questo?

E' tutto tanto, violento...violentemente bello, emozionante...e l'essere felice non è sufficiente.

Non basta! Il mio corpo e la mia mente hanno bisogno di trovare un'altra maniera per canalizzare quanto Lui ogni giorno mi regala e mi aiuta a conquistare.

Lo sforzo che sto tentando di fare è quello che spetta ai linguisti quando si trovano a dover cercare nuove parole per esprimere concetti prima sconosciuti.

La realtà che Lui mi ha svelato ha colori talmente sgargianti, rumori talmente soavi, profumi talmente buoni che bisogna imparare a goderne poco alla volta, ma come fare a non esserne ingordi? Vorrei ubriacarmi ogni giorno di Lui, piangere per questa tremenda felicità che non si accontenta dei sorrisi...

Sono Sua e il mio unico desiderio è quello di crescere ed imparare, per diventare quella Donna che Lui merita, plasmata per il Suo piacere e la Sua felicità.

Questa è la mia dimensione....Lui è il mio universo....