La dipendenza mi affascina e mi terrorizza.
Desidero che tutto Ti appartenga, desidero che non esistano cassetti di cui Tu non possegga la chiave.
Ho bisogno di essere Tua, di sentirmi cullata dalle Tue mani e dai Tuoi pensieri.
Eppure in alcuni momenti, in quei precisi attimi in cui le passate delusioni bruciano ancora, vengo assalita da un terrore che mi inghiotte.
Senza di Te smetterei di esistere. Un involucro vuoto, una lampadina rotta che non fa più luce, inservibile, inutile.
La testa urla di riprendere il controllo, sopraffatta dalla paura di cosa potrebbe essere se Tu non mi volessi più.
Fortunatamente, però, sono la pancia e il cuore a decidere.
La paura piano piano diventa controllabile, le Tue braccia che mi avvolgono sono le radici che mi servono per non soccombere e lentamente, un respiro alla volta, torno ad essere pervasa dalla consapevolezza di quanto Tu mi renda bella, di quanto il Tuo possedermi riesca a togliere quella patina di insicurezza che non mi permetteva di illuminare il mio mondo.
Sono io solo se mi permetto di essere Tua, in ogni attimo, in ogni atomo.
Ciò che Tu mi doni ogni giorno è molto più di quanto io Ti abbia affidato il giorno in cui ho capito di essere Tua.
Io...Tua...splendidamente Tua.
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